PUNTA MARINA: penalizzato il mercato comunale rispetto ai mercatini privati

2019-06-25T17:20:24+00:0025/06/2019|

I Sindacati ANVA e FIVA: per l’evento Valore Tricolore, il Comune non mantiene la parola.

 Un week-end nel suo complesso molto positivo quello per Punta Marina, con il passaggio delle Frecce Tricolori e la località pienissima di visitatori. Sicuramente un bel risultato per il turismo e per la reputazione del litorale; è doveroso però segnalare come nota negativa la mancanza di attenzione, se non proprio la beffa, per una settantina di esercenti ambulanti frequentanti il tradizionale mercato del Venerdì che, oltre ad essere stati costretti ad uno spostamento in un’area decentrata e per nulla attrattiva, oltre tutto senza allacci elettrici, si sono visti surclassare da una serie di bancarelle in bella vista posizionate sul Lungomare Colombo, nonostante le rassicurazioni date dal Comune stesso.

“Sebbene con difficoltà, gli operatori hanno accettato lo spostamento per permettere l’installazione dell’Expo delle Forze Armate su Viale dei Navigatori, dove normalmente si svolge il mercato tutti i venerdì sera d’estate” spiega spiega Riccardo Ricci Petitoni, funzionario di ANVA-Confesercenti “È stato comunque un sacrificio ma in occasione di un evento importante ed unico, che avrebbe portato grossi afflussi di persone. Avevamo però chiesto che perlomeno per la giornata del venerdì non si svolgessero eventi commerciali paralleli, ed il Comune aveva garantito, sia alle Associazioni che agli stessi operatori, che così sarebbe stato. Poi nella giornata di venerdì l’amara sorpresa, con il mercato ricollocato senza neanche un cartello di avviso, senza un comunicato d’informazione, e gli ambulanti ingaggiati da un soggetto privato in prima linea sul Lungomare”.

“Ciò che è accaduto è molto grave, perché il mercato è comunale e quindi pubblico, e dovrebbe aver la precedenza e la tutela su qualunque altro evento privato: a maggior ragione gli operatori pagano, per partecipare, la TOSAP (Tassa di Occupazione Suolo Aree Pubbliche) ed avrebbero almeno diritto ad essere rispettati” sottolinea Rodolfo D’Alesio, presidente di FIVA-Confcommercio “Se le Associazioni di Categoria fossero state coinvolte per tempo si sarebbe potuto a questo punto ragionare sulla ricollocazione sul Lungomare del mercato stesso, senza relegarlo in posti improbabili, preferendo altri mercatini merceologicamente nemmeno migliori.”

Concludono le Associazioni di categoria degli operatori su area pubblica: “Non ci aspettavamo un simile comportamento: quando il Comune dà la propria parola, è scontato debba mantenerla. Vogliamo pensare che si sia trattato di disattenzione e non di un gesto deliberato, la quale però rimane ugualmente grave. Ora ci aspettiamo, soprattutto gli operatori, quanto meno delle spiegazioni”.

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