Mercoledì 10 febbraio in piazza del Popolo a Ravenna si è svolta la manifestazione “Ora basta, lasciate lavorare le nostre imprese“: il flashmob organizzato da Confesercenti e Confcommercio è stato molto partecipato, con 80 tavoli posizionati e distanziati a coprire l’intera area.
Ad enfatizzare il messaggio la scelta di mostrare i ferri del mestiere, gli oggetti che rappresentano il lavoro degli imprenditori presenti e identificato con la tipologia dell’attività.
Lo slogan del flash mob è lo stesso della petizione e le firme raccolte e verranno consegnate nei prossimi giorni al Prefetto e al Presidente della provincia di Ravenna assieme al documento per la gradualità delle restrizioni per i pubblici esercizi, come avviene per altre categorie, per poter dare ossigeno alle attività e consentire, seppur con enormi cali di fatturato, di poter restare sul mercato e continuare a lavorare.
Per questo è stato proposto di riclassificare i pubblici esercizi secondo lo schema che segue:
  •  zona gialla: apertura tutti i giorni fino alle 21,30 (ovvero in tempo utile per rispettare il coprifuoco delle 22.00) con asporto fino alle 22.00 e delivery sempre;
  • zona arancione: apertura fino alle 18.00, con asporto fino alle 22.00 e delivery sempre;
  • zona rossa: come ora, chiusura totale, con asporto fino alle 22.00 e delivery sempre”.

Inoltre, presso le sedi provinciali di Confesercenti e Confcommercio resteranno visibili i due striscioni sempre con la scritta “Ora Basta, lasciate lavorare le nostre imprese!”, come pure nelle sedi di Cervia, Faenza e Lugo.

Di seguito riportiamo il materiale fotografico ufficiale a cura di Stefano Attenni, Giampiero Corelli e il video del servizio del Tg Regionale Emilia-Romagna andato in onda mercoledì stesso alle ore 14.