La Legge di bilancio appena approvata ha una portata ridimensionata rispetto alle buone intenzioni iniziali, che registra passi avanti nella tutela delle PMI, ma che allo stesso tempo fa troppo poco per la crescita ed accumula troppe incertezze all’orizzonte. Tra cui la bomba ad orologeria delle clausole di salvaguardia che, se dovessero scattare, porterebbero all’aumento dell’IVA più pesante della storia d’Italia.
Così Confesercenti sulla manovra.

I due principali interventi, Quota 100 e Reddito di Cittadinanza, sono misure che attengono innanzitutto alla sfera dell’equità sociale, e che nell’immediato avranno effetti limitati sulla crescita, e quasi assenti del tutto nel caso delle modifiche alla Fornero. E difficilmente dal Reddito deriverà un traino sulla dinamica di fondo dei consumi, come non è accaduto per il REI e la Social card, che lo hanno anticipato nell’impostazione. Il tutto in un quadro di estrema incertezza: oltre alle clausole di salvaguardia, preoccupa anche lo sblocco dei tributi locali, che potrebbe portare ad un’ondata di stangate che indebolirebbe ancora di più la domanda interna.

Bene, invece, la maggior parte delle misure mirate a sostenere le attività delle PMI. La web tax è deludente, mentre sono apprezzabili sia l’estensione della deducibilità IMU per le imprese che la flattax, che porterà innegabili vantaggi alle attività più piccole. Ci appare condivisibile e importante, per l’informazione e la cultura, la scelta del credito d’imposta per le edicole. Si è aperto uno spiraglio anche sul fronte della Direttiva Servizi: il commercio su aree pubbliche e le edicole di giornali sono fuori dalla direttiva, dopo dieci anni di caos. Positivo anche il giudizio per la proroga per gli stabilimenti balneari, anche se sarebbe opportuno arrivare all’esclusione anche di questo settore. Ma anche in questo caso, rimane troppa incertezza sui passi successivi. E’ invece necessario gestire efficacemente il dopo Bolkestein, evitando caos burocratici. Urge poi una soluzione al caso Ncc: il noleggio con conducente non può essere trattato come settore economico di serie B. E anche la cedolare secca per le attività commerciali va ripensata: se non viene sottoposta a canone concordato, il vantaggio andrà tutto al proprietario senza portare risparmi alle imprese.

“Ci sono delle correzioni da fare. Dobbiamo lavorare per scacciare le incertezze e ottenere la stabilità necessaria a restituire ad operatori e consumatori la fiducia nel futuro. In una situazione già fragile da un punto di vista economico qualsiasi ulteriore elemento di sfiducia rischia di azzerare tutti gli sforzi fatti per rilanciare la ripresa in questi anni”.

Legge di Bilancio 2019: le misure di interesse per esercenti e PMI

Il Parlamento ha dato il via libera alla Legge di Bilancio per il 2019. Ecco alcune delle principali misure di interesse per esercenti e piccole medie imprese con numerose novità anche rispetto al 1° testo.

LAVORO E OCCUPAZIONE

  • Occupazione nel Mezzogiorno: Viene prorogato l’incentivo all’occupazione nel Mezzogiorno. Si dispone che i programmi operativi nazionali e regionali e quelli operativi complementari possano stabilire per il 2019 e il 2020, misure per favorire l’assunzione con contratto a tempo indeterminato, nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, di soggetti che non abbiano compiuto i 35 anni di età, ovvero di soggetti di età pari o superiore alla suddetta soglia purché privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Tali misure possono consistere anche in un esonero contributivo integrale della quota di contribuzione a carico del datore di lavoro privato (fatti salvi i premi e contributi relativi all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali), entro il limite massimo di un importo pari a 8.060 euro su base annua (anche in deroga a norme vigenti relative a divieti di cumulo con altri esoneri o riduzioni della contribuzione).
  • Incentivi alle assunzioni: Viene introdotto un incentivo, in favore dei datori di lavoro privati, per l’assunzione a tempo indeterminato, nel corso del 2019, di soggetti titolari di laurea magistrale o di dottorato di ricerca (includendo i giovani laureati presso università telematiche) ed aventi determinati requisiti (una votazione pari 110 e lode e una media pari a 108/110, entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento del trentesimo anno di età oppure in possesso di un dottorato di ricerca, ottenuto dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019, prima del compimento del trentaquattresimo anno di età). L’incentivo consiste nell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, per un periodo massimo di 12 mesi, decorrenti dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.000 euro (per ogni rapporto di lavoro in oggetto). Lo sgravio è cumulabile con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva, definiti su base nazionale e regionale, fermo restando il rispetto delle norme europee sugli aiuti in regime di de minimis.
  • Formazione professionale: Viene incrementato lo stanziamento per il finanziamento dei percorsi formativi relativi all’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e di quelli relativi all’alternanza tra scuola e lavoro, per un importo pari a 50 milioni, portando così il finanziamento a 125 milioni di euro limitatamente al 2019. Viene diminuito lo stanziamento degli incentivi per le assunzioni con il suddetto contratto di apprendistato richiamato in precedenza (di cui all’articolo 32, comma 1, del D.lgs. 150/2015), così come stabilito dalla legge di bilancio per il 2018. In particolare, sono stanziati 5 milioni per il 2019 (in luogo dei 15,8 milioni previsti) e 5 milioni di euro a decorrere dal 2020 (in luogo dei 22 milioni previsti).
  • Congedo di paternità: Viene prorogato per il 2019 il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, elevandone la durata a cinque giorni. Inoltre, si dispone che anche per il 2019 il padre possa astenersi per un ulteriore giorno (in accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima).
  • Politiche attive: Si prevede che specifiche risorse, stanziate da precedenti provvedimenti legislativi e non utilizzate, siano destinate ad interventi di politica attiva del lavoro, incrementando a tal fine anche il Fondo per le politiche attive del lavoro. Viene inoltre incrementato di 1 milione di euro annui, dal 2019, il Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro.
  • Indennizzo cessazione attivita’ commerciali
    Finalmente si è fatta la cosa giusta. Dopo due anni di battaglie, la Legge di Bilancio ha finalmente ripristinato l’indennizzo per la cessazione delle attività commerciali, una misura di ” pensionamento anticipato” per gli imprenditori del commercio, meglio nota come rottamazione delle licenze. Una vittoria importante per le imprese che, nonostante la sospensione dell’indennizzo dal 2016, hanno continuato per tutto il tempo a finanziare il Fondo necessario. La reintroduzione è stabilita dall’art. 1 comma 283 della Legge di Bilancio 2019 a decorrere dal 1° gennaio scorso, erogato fino alla pensione agli operatori in possesso dei requisiti anagrafici (62 anni per gli uomini, 57 per le donne) e che al momento della cessazione dell’attività siano stati iscritti per almeno cinque anni alla Gestione Commercianti INPS.
  • Il ripristino è una atto a sostegno dell’equità sociale, una forma di welfare autofinanziata dali commercianti per i lavoratori indipendenti del commercio: è infatti destinata a tutti coloro che esercitano, in qualità di titolari o collaboratori, l’attività commerciale al minuto in sede fissa o ambulante, ai gestori di bar e ristoranti e agli agenti e rappresentanti di commercio. Una “quota 100” che non costa nulla allo Stato e che permetterà ai commercianti che hanno chiuso ad un passo dalla pensione di non rimanere “esodati” dalla crisi. La chiusura è sempre un dramma, almeno ci sarà un parziale riconoscimento.
  • Lavoro sommerso: Al fine di rafforzare il contrasto del fenomeno del lavoro sommerso e irregolare e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, vengono incrementate le ammende penali e le sanzioni amministrative pecuniarie previste in caso di violazioni di alcune disposizioni in materia di lavoro (per esempio quelle relative al limite di durata dell’orario di lavoro, ai riposi, agli obblighi di comunicazione da parte del datore di lavoro, ecc.).
  • Precariato: Al fine di superare il precariato, ridurre il ricorso ai contratti a termine e valorizzare la professionalità acquisita dal personale con rapporto di lavoro a tempo determinato, si autorizza l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (nell’ambito della propria autonomia organizzativa, contabile ed amministrativa e senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato) ad assumere a tempo indeterminato il personale non dirigenziale.
  • Camere di commercio: Le Camere di commercio possono procedere all’assunzione di nuovo personale, nel limite della spesa corrispondente alle cessazioni dell’anno precedente.

MISURE PER LA CRESCITA, POLITICHE FISCALI E TUTELA DEL RISPARMIO

  • Nuova Sabatini: Sotto il profilo degli interventi a sostegno delle imprese, si segnala, in primo luogo, la previsione di un rifinanziamento di 48 milioni di euro per il 2019, di 96 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020-2023 e di 48 milioni di euro per il 2024 della cd. Nuova Sabatini, misura di sostegno volta alla concessione – alle micro, piccole e medie imprese – di finanziamenti agevolati per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i cd. investimenti in beni strumentali “Industria 4.0” e di un correlato contributo statale in conto impianti rapportato agli interessi calcolati sui predetti finanziamenti.
  • Internazionalizzazione: Per quanto concerne il sostegno all’internazionalizzazione del sistema produttivo, si dispone lo stanziamento, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (MISE), di 90 milioni per il 2019 e di 20 milioni per il 2020 per il potenziamento del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy e l’attrazione degli investimenti in Italia, da destinare alle finalità già individuate per l’attuazione del Piano medesimo.
  • Contratti di sviluppo: Si autorizza la spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2019 e di 75 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 a favore delle agevolazioni concesse nell’ambito del contratto di sviluppo, che rappresenta il principale strumento agevolativo dedicato al sostegno di programmi di investimento produttivi strategici ed innovativi di grandi dimensioni nei settori industriale, turistico e della tutela ambientale.
  • Raccolta di capitali PMI: Nel corso dell’esame alla Camera, la definizione di portale per la raccolta di capitali per le piccole e medie imprese e per le imprese sociali contenuta nel TUF (articolo 1, comma 5-novies del D.lgs. n. 58 del 1998), è stata estesa anche alle piattaforme on line che abbiano come finalità la facilitazione di finanziamenti, tramite obbligazioni o strumenti finanziari di debito da parte delle piccole e medie imprese.
  • Voucher manager: Si attribuisce alle PMI un contributo a fondo perduto per l’acquisizione di consulenze specialistiche finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano Impresa 4.0 (Voucher manager). Con le modifiche introdotte alla Camera, i criteri di riparto del contributo a fondo perduto sono stati ridefiniti in senso più favorevole alle micro e piccole imprese.
  • Resto al Sud: È ampliata la platea dei potenziali destinatari della misura «Resto al Sud», introdotta dal D.L. n. 91/2017 per la costituzione di nuove imprese da parte di giovani imprenditori nelle regioni del Mezzogiorno, elevando l’età massima da 35 a 45 anni e sopprimendo l’esclusione delle attività libero professionali dalle attività beneficiarie del finanziamento. Si prevede che l’incentivo per i giovani imprenditori nel Mezzogiorno sia estesa a coloro che hanno un’età inferiore a 45 anni (rispetto ai 35 precedentemente previsti). Si stabilisce inoltre che la costituzione di società cooperative sia obbligatoria ai fini della concessione delle agevolazioni, ad eccezione delle attività liberoprofessionali, per le quali è richiesto esclusivamente che i soggetti non risultino, nei dodici mesi precedenti la presentazione della domanda di agevolazione, titolari di partita iva per l’esercizio di un’attività analoga a quella proposta.

POLITICHE FISCALI

  • Clausole di salvaguardia: Si prevede la sterilizzazione degli aumenti delle aliquote IVA (cd. clausole di salvaguardia) per l’anno 2019, una riduzione degli aumenti per gli anni successivi e una parziale sterilizzazione dell’aumento delle accise per l’anno 2019 e, in misura minore, per gli anni successivi.
  • Accisa sulla benzina: Si introduce l’eliminazione dell’aumento dell’aliquota dell’accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo, nonché sul gasolio usato come carburante, previsto a copertura dell’ACE, che viene abrogato dal provvedimento.
  • Regime forfettario: Si estende il regime forfettario, con imposta sostitutiva unica al 15 per cento, ai contribuenti con ricavi o compensi fino a un massimo di 65.000 euro, semplificandone le condizioni di accesso (commi 5-6); nel corso dell’esame alla Camera si è stabilito di escludere dal regime forfettario “esteso” chi esercita la propria attività nei confronti dei datori con i quali siano in essere rapporti di lavoro, o lo siano stati nei due precedenti periodi d’imposta. La modifica appare intesa ad evitare un incentivo indiretto alla trasformazione di rapporti di lavoro dipendente in altre forme contrattuali. Si introduce, inoltre, un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell’IRAP, con aliquota al 20 per cento, per gli imprenditori individuali ed i lavoratori autonomi con ricavi fino a 100.000 euro; nel corso dell’esame alla Camera è stata inserita una modifica analoga a quella apportata al regime forfetario (commi 5- 6), volta ad eliminare surrettizie forme contrattuali di collaborazione agevolata, in luogo di rapporti di lavoro subordinato, solo al fine di godere della tassazione agevolata. Non possono applicare l’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente all’esercizio dell’attività, a società di persone, ad associazioni o a imprese familiari di cui all’articolo 5 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ovvero che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.
  • Perdite soggetti IRPEF: Si introduce il riporto illimitato delle perdite per tutti i soggetti IRPEF, a prescindere dal regime contabile adottato; le perdite sono rese riportabili agli esercizi successivi, nel limite dell’ottanta per cento dei redditi conseguiti in tali esercizi, per l’intero importo che vi trova capienza.
  • Incentivi investimenti e occupazione: Si prevede un’aliquota IRES agevolata al 15 per cento (in luogo del 24 per cento) a parte del reddito delle imprese che incrementano i livelli occupazionali ed effettuano nuovi investimenti, nonché l’applicazione di tale agevolazione alle imprese soggette a Irpef.
  • Cedolare secca a fini commerciali:Si estende la cedolare secca ai contratti di locazione relativi a locali commerciali fino a 600 mq di superficie.
  • Efficienza energetica e sistemazione verde: Si proroga al 2019 delle detrazioni per interventi di efficienza energetica, ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (comma 40), nonché della detrazione dal 36% per interventi di sistemazione a verde.
  • Ricerca e sviluppo: Si modifica il credito d’imposta per spese di ricerca e sviluppo, con l’abbassamento della quota agevolabile (salvo specifiche ipotesi) dal 50 al 25 per cento, nonché dell’importo massimo per impresa da 20 a 10 milioni.
  • Credito d’imposta formazione 4.0: Si proroga il credito d’imposta formazione 4.0, che viene esteso alle spese di formazione sostenute nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018 ed i cui importi sono modulati in base alla dimensione delle imprese.
  • Erogazioni liberali: Si amplia il credito d’imposta per le erogazioni liberali destinate a interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive (sport bonus).
  • PIR: Si modifica la disciplina dei Piani di risparmio a lungo termine – PIR, che vincola le somme o i valori destinati nel piano all’effettuazione di investimenti, per almeno il 3 per cento del valore complessivo, in strumenti finanziari non negoziati nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione di piccole e medie imprese.
  • Accise sulla birra: Si riduce l’accisa sulla birra da 3 a 2,99 euro per ettolitro e grado-plato, ulteriormente abbassata (del 40 per cento) per la birra realizzata nei birrifici artigianali di minore dimensione.
  • Calamità naturali: Si proroga al 31 dicembre 2019 l’esenzione IMU e la sospensione delle rate dei mutui in essere con banche o intermediari finanziari nei comuni dell’Emilia-Romagna colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. Si autorizza una spesa di 50 milioni di euro per gli anni 2019 e 2020 per la zona franca urbana della Città Metropolitana di Genova. Viene, inoltre, estesa al periodo di imposta successivo a quello di entrata in vigore del Dl 28 settembre 2018, n. 109 la concessione delle agevolazioni per le imprese localizzate nella ZFU Genova.
  • Sale cinematografiche: Si riducono i crediti d’imposta attribuiti agli esercenti di sale cinematografiche, agli esercenti di attività di vendita di libri al dettaglio, nonché alle imprese produttrici di prodotti editoriali che effettuano investimenti in editoria e programmi di ristrutturazione economica.
  • Gioco: Si incrementa dello 0,5 per cento del prelievo erariale unico (PREU) applicabile agli apparecchi da divertimento e intrattenimento idonei per il gioco lecito; con riferimento alla tematica del gioco lecito, alla Camera sono state prorogate alcune concessioni in essere ed è stato allungato al 31 dicembre 2019 il termine oltre il quale non possono più essere rilasciati nulla osta per i vecchi apparecchi con vincita in denaro, (new slot), per i quali è slittato al 31 dicembre 2020 anche il termine ultimo di dismissione. Ferma restando la riduzione dei nulla osta di esercizio relativi alle slot machine, si prevede che gli apparecchi che consentono il gioco pubblico da ambiente remoto non possono presentare parametri di funzionamento superiori ai limiti previsti per gli apparecchi attualmente in esercizio.
  • Partecipazioni in società non quotate e dei terreni: Si proroga la facoltà di rideterminare i valori delle partecipazioni in società non quotate e dei terreni (sia agricoli sia edificabili) posseduti, sulla base di una perizia giurata di stima, a condizione che il valore così rideterminato sia assoggettato a un’imposta sostitutiva e la riproposizione. Si prevede, inoltre, la possibilità di affrancamento dei beni e delle partecipazioni, da parte delle imprese che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio, mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva ad aliquota differenziata secondo la tipologia dei beni.
  • IRI: Si abroga l’Imposta sul reddito d’impresa – IRI.
  • Accise tabacchi: Si rimodulano, con un complessivo innalzamento, le accise che gravano sui tabacchi lavorati.
  • ACE: Si abroga la disciplina relativa all’aiuto alla crescita economica.
  • Prodotti panetteria: Il comma reca una precisazione sulla corretta applicazione dell’Iva nella lavorazione del pane e dei prodotti di panetteria ordinaria. In particolare, si prevede che per l’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto tra i prodotti della panetteria ordinaria vanno compresi, oltre ai cracker ed alle fette biscottate, anche il destrosio e il saccarosio, i grassi e gli oli alimentari industriali ammessi dalla legge, cereali interi o in granella e semi, semi oleosi, erbe aromatiche e spezie di uso comune.
  • Definizione agevolata debiti tributari: I debiti delle persone fisiche e risultanti dai singoli carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 alla data del 31 dicembre 2017, derivanti dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di cui all’articolo 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e all’articolo 54-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, a titolo di tributi e relativi interessi e sanzioni, possono essere estinti dai debitori che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica versando una somma determinata secondo le modalità e le percentuali definite sulla base del proprio ISEE.
  • Tabacchi lavorati: Stabilisce, rispettivamente, al 23,5% l’aliquota per i sigaretti e al 59,5% quella per le sigarette.

ALTRE MISURE

  • Concessioni demaniali: Si prevede l’emanazione, entro 120 giorni dall’approvazione della legge di Bilancio, di un decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, del Ministro dell’economia e delle finanze, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, del Ministro dello sviluppo economico, del Ministro per gli affari europei e del Ministro per gli Affari Regionali, di intesa con la Conferenza Stato Regioni, da adottarsi, volto all’istituzione presso il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, del Comitato per la valorizzazione turistica del demanio marittimo costiero. Tale Comitato procede, nel termine massimo di due anni dalla data di costituzione, a: ricognizione e mappatura del litorale e del demanio costiero-marittimo; individuazione della reale consistenza dello stato dei luoghi, della tipologia e del numero di concessioni attualmente vigenti nonché delle aree libere e concedibili; individuazione della tipologia e numero di imprese concessionarie e sub-concessionarie; ricognizione degli investimenti effettuati nell’ambito delle concessioni stesse e delle tempistiche di ammortamento connesse, nonché dei canoni attualmente applicati in relazione alle diverse concessioni; approvazione dei metodi, indirizzi generali e criteri per la programmazione, pianificazione e gestione integrata degli interventi di difesa delle coste e degli abitati costieri. Il Comitato ha inoltre il compito di elaborare: una proposta di un nuovo modello di gestione degli stabilimenti balneari secondo schemi e forme di partenariato pubblico-privato, atto a valorizzare la tutela e la più proficua utilizzazione del demanio marittimo, tenendo conto delle singole specificità e caratteristiche territoriali secondo criteri di: sostenibilità ambientale; qualità e professionalizzazione dell’accoglienza e dei servizi, accessibilità; qualità e modernizzazione delle infrastrutture; tutela degli ecosistemi marittimi coinvolti; sicurezza e vigilanza delle spiagge; una proposta di un nuovo modello di gestione degli stabilimenti balneari secondo schemi e forme di partenariato pubblico-privato, atto a valorizzare la tutela e la più proficua utilizzazione del demanio marittimo, tenendo conto delle singole specificità e caratteristiche territoriali secondo criteri di: sostenibilità ambientale; qualità e professionalizzazione dell’accoglienza e dei servizi, accessibilità; qualità e modernizzazione delle infrastrutture; tutela degli ecosistemi marittimi coinvolti; sicurezza e vigilanza delle spiagge; una proposta di revisione organica delle norme connesse alle concessioni demaniali marittime, con particolare riferimento alle disposizioni in materia di demanio marittimo di cui al Codice della navigazione o a leggi speciali in materia. Si prevede che, nelle more dello svolgimento delle attività del Comitato, le concessioni disciplinate dal comma 1 dell’articolo 01 del Decreto-legge 5 ottobre 1993 n. 400, vigenti al momento di entrata in vigore della presente norma, conservano validità. Al fine di garantire la tutela e la custodia delle coste italiane affidate in concessione, quali risorse turistiche fondamentali del Paese, viene prorogata per 15 anni la validità delle concessioni vigenti alla data di entrata in vigore del Decreto-legge 31 dicembre 2009, n. 194, nonché di quelle rilasciate successivamente a tale data a seguito di una procedura amministrativa attivata anteriormente al 31 dicembre 2009 e per le quali il rilascio è avvenuto nel rispetto dell’articolo 18 del D.P.R. 15 febbraio 1952 n. 328 o il rinnovo è avvenuto nel rispetto dell’art. 02 della legge 4 dicembre 1993 n. 494. Infine, si prevede l’esclusione dell’attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche dall’applicazione del D.lgs. 26 marzo 2010, n. 59, recante Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno.
  • Demanio marittimo: I titolari delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo e dei punti di approdo con medesime finalità turistico ricreative, che utilizzino manufatti amovibili di cui alla lettera e.5) del comma 1 dell’articolo 3 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 possono mantenere installati i predetti manufatti fino al 31 dicembre 2020 nelle more del riordino della materia.
  • Razionalizzazione della rete commerciale: L’aliquota contributiva di cui all’articolo 5 del decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207 e successive modificazioni ed integrazioni, è dovuta, nella misura e secondo le modalità ivi previste, dagli iscritti alla gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali.
  • Noleggio con conducente: Viene previsto che la sede del vettore e almeno una rimessa devono essere situate nel territorio del comune che ha rilasciato la licenza. La possibilità di disporre ulteriori rimesse nel territorio di altri comuni o aree metropolitane ma solo dopo un’apposita comunicazione agli enti interessati e salvo diversa intesa raggiunta in conferenza unificata entro il 31 gennaio. Per la prenotazione del servizio sarà possibile utilizzare anche piattaforme digitali e strumenti tecnologici, ma l’inizio e il termine di ogni singolo servizio di noleggio con conducente deve avvenire presso le rimesse autorizzate situate nel territorio del comune. Il prelevamento e l’arrivo a destinazione dell’utente possono avvenire anche al di fuori della provincia o dell’area metropolitana in cui ricade il Comune che ha rilasciato l’autorizzazione.
  • Concorsi pronostici sportivi: Al fine di incentivare forme di gioco che non comportano rischi connessi al disturbo da gioco d’azzardo, si prevede l’emanazione da parte del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di un provvedimento per la riforma dei concorsi pronostici sportivi, di cui al D.lgs. 14 aprile 1948, n. 496. Tale provvedimento definisce la tipologia dei singoli concorsi pronostici sportivi, le condizioni generali di gioco e le relative regole tecniche, la gestione ed il controllo dei flussi finanziari, la posta unitaria di partecipazione al gioco, nonché la relativa variazione in funzione dell’andamento del gioco, la giocata minima e la ripartizione della posta unitaria di partecipazione al gioco. Il provvedimento individua inoltre i concorsi pronostici sportivi e le scommesse a totalizzatore sportive e non sportive per le quali viene disposta la sospensione o la chiusura definitiva e le relative modalità di gestione dei flussi finanziari. Fermo restando la competenza esclusiva dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli per l’organizzazione del gioco e la gestione delle relative concessioni, la Sport e Salute Spa, sulla base di un apposito contratto di servizio stipulato con la predetta Agenzia, provvede all’integrazione del gioco con attività sociali, sportive e culturali.
  • Plastiche monouso: Al fine di prevenire la produzione di rifiuti da prodotti di plastica monouso e di quella dei materiali di origine fossile nonché di prevenire l’abbandono e di favorire la loro raccolta differenziata e il relativo riciclaggio di materia nonché di facilitare e promuovere l’utilizzo di beni di consumo ecocompatibili coerentemente con gli obiettivi indicati nella Comunicazione della Commissione europea “Strategia europea per la plastica nell’economia circolare” [COM(2018) 28 definitivo] i produttori, su base volontaria e in via sperimentale dal 1 gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2023: adottano modelli di raccolta differenziata e di riciclo di stoviglie in plastica da fonte fossile con percentuali crescenti di reintroduzione delle materie prime seconde nel ciclo produttivo; producono, impiegano e avviano a compostaggio stoviglie fabbricate con biopolimeri di origine vegetale; utilizzano entro il 31 dicembre 2023 biopolimeri, con particolare attenzione alle fonti di approvvigionamento nazionale, in modo massivo e in alternativa alle plastiche di fonte fossile per la produzione di stoviglie monouso.
  • Credito d’imposta edicole: Per gli anni 2019 e 2020 agli esercenti di attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici è riconosciuto, nel limite di spesa di 13 milioni di euro per l’anno 2019 e di 17 milioni di euro per l’anno 2020, un credito d’imposta parametrato agli importi pagati a titolo di IMU, TASI, Cosap e TARI con riferimento ai locali dove si svolge la medesima attività di vendita di giornali, riviste e periodici al dettaglio, nonché altre eventuali spese di locazione o ad altre spese individuate con il decreto di cui al comma 3, anche in relazione all’assenza di punti vendita della stampa nel territorio comunale. Il credito d’imposta di cui al presente comma è stabilito nella misura massima di 2.000 Euro.
  • Adeguamento antincendio strutture ricettive: Viene prorogato al 31 dicembre 2019 il termine per il completamento dell’adeguamento alle disposizioni antincendio per le strutture ricettive turistico alberghiere localizzate in territori colpiti da eccezionali eventi meteorologici individuati dalla delibera di stato di emergenza dell’8 novembre 2018 (tra cui l’Emilia Romagna). Ciò previo presentazione al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco entro il 30/06/2019 della SCIA parziale.