Bassa Romagna: Bilanci di previsione, Confesercenti invia le proposte

2019-12-09T11:49:30+00:0009/12/2019|

Nei giorni scorsi è stato inviato a tutti i Sindaci aderenti all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, un documento contenete alcuni spunti per la delicata discussione sul bilancio di previsione 2020 (Comuni e Unione).

Siamo preoccupati del momento di difficoltà che vive l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna culminato nelle dimissioni del Presidente Ranalli. Serve un ente coeso che sviluppi politiche uniformi evitando campanilismi e perdita di competitività.

Auspichiamo quindi una ripresa del percorso interrotto e dichiariamo sin da subito la nostra piena disponibilità a mettere in campo idee e progetti che mettano in luce le potenzialità del territorio, a partire dal rilancio del commercio di vicinato per arrivare all’attrazione turistica proposte nel patto per lo sviluppo del 2018.

Lo scenario di riferimento

Modifiche radicali e irreversibili stanno cambiando e cambieranno il volto delle nostre città. La grande distribuzione ha modificato le abitudini negli acquisti: i centri storici, hanno cambiato aspetto e identità, le piccole botteghe artigiane e diverse tipologie di attività commerciali stanno sparendo. Maggiore competitività fra le imprese, decrescita nei fatturati e sensibile diminuzione dell’utile, liberalizzazione delle giornate e orari di apertura hanno penalizzato soprattutto le piccole imprese. L’esplosione delle vendite on line ha fatto il resto. In Provincia si è registrato il più alto numero di chiusure di attività commerciali nell’ultimo decennio.

Di seguito riportiamo, in modo schematico, alcune osservazioni e proposte della Confesercenti:

  • Incentivi per neo imprese e No tax area (commercio non alimentare)
    Proponiamo di agire con due modalità: contributi a fondo perduto per le nuove piccole imprese; No tax area (imposte comunali, IMU, TASI, TARI, COSAP, Imposta sulla pubblicità) per tutte le imprese con superficie di vendita fino a 250 mq.
    Ciò non toglie che altro incentivo o aiuto può derivare dalla riduzione dei canoni d’affitto degli immobili a destinazione commerciale che devono essere ritrattati, anche quelli di proprietà dell’Amministrazione
  • Centro storico e Politiche della sosta
    per agevolare la frequentazione del centro, proponiamo (dove esiste) la prima ora di parcheggio gratuito con utilizzo del disco orario e l’anticipo alle 17,30 quale orario per la fine del pagamento della sosta. Ci sembrano le soluzioni migliori per favorire l’accesso al centro garantendo al contempo la rotazione dei veicoli.
  • Manifestazioni culturali ed eventi, Consorzio degli operatori
    In occasione di manifestazioni il centro è frequentato, sembra il vero e proprio cuore pulsante della città. In altri momenti occorre prendere atto di una situazione scoraggiante. Consapevoli che non è possibile allestire sempre manifestazioni, chiediamo all’amministrazione di garantire il sostegno economico per l’organizzazione di eventi così come fatto in questi anni e di monitorare costantemente la situazione. Selezionare gli eventi ed i luoghi. Confesercenti sta partecipando attivamente al percorso di aggregazione dei commercianti anche con formule nuove.
  • Sicurezza
    Ribadiamo la necessità di un particolare impegno in materia di sicurezza sia in centro che nei quartieri. Certamente importante ma non risolutiva la dotazione sempre più diffusa di telecamere. Proponiamo incentivi per la dotazione di sistemi di sicurezza nei negozi, una collaborazione sinergica delle varie Forze dell’Ordine e l’istituzione del numero telefonico unico e centralizzato per tutte le segnalazioni. Proponiamo inoltre di diventare promotori della chat di controllo di vicinato per i commercianti del centro in quanto abbiamo già avviato approfondimenti e verifiche positive.
  • Tari
    È diventato uno dei costi più pesanti e mal sopportati dalle imprese. Avanziamo diverse proposte fra cui: contenere il costo per le imprese, attualmente esagerato e sproporzionato rispetto alla quantità dei rifiuti prodotti; inserire le somme recuperate dall’evasione nei piani finanziari del servizio (e non nelle spese correnti del bilancio comunale), al fine di diminuire il costo a carico di tutti gli utenti; maggior equilibrio dei costi fra settore domestico e produttivo, che appare troppo svantaggiato; inserimento nella stessa categoria per attività similari come bar e circoli o ristoranti e agriturismi; massimo impegno per giungere alla “tariffa puntuale”, vale a dire il pagamento sulla base dei rifiuti effettivamente prodotti.
  • Economia sommersa
    Segnaliamo il costante aumento di “economia sommersa”, che sfugge alle regole tributarie a cui devono sottostare tutte le imprese “ordinarie e regolari”, generando differenze, disparità e forme di concorrenza non sopportabili in momenti di gravi difficoltà generalizzate come quelle che attraversiamo da anni. Chiediamo di avere regole chiare e soprattutto di farle rispettare.
  • Mercato ambulante
    il mercato ha perso la propria capacità attrattiva, per via del ricambio fra gli operatori che ha visto l’inserimento di diverse imprese senza adeguata formazione. Servono incentivi, corsi di formazione tesi a migliorare la proposta commerciale e l’allestimento del banco. Proponiamo nuovi progetti come quello presentato per il mercato di Lugo atti a ricompattare, migliorare e qualificare sia il prodotto che la capacità attrattiva. Coinvolgimento della Polizia Municipale in fase di controllo.
  • Semplificazione amministrativa
    Riproponiamo la richiesta di un’azione tesa alla semplificazione amministrativa, cercando anche di rendere omogenee le regole fra i Comuni del territorio. In particolare occorre agire sul metodo e sull’approccio nella gestione delle normative. Gli uffici, a nostro avviso, dovrebbero essere a disposizione degli utenti ed offrire le modalità migliori per risolvere i problemi nel rispetto della Legge. Talvolta sembra di dover affrontare relazioni fra controparti che faticano a trovare il necessario equilibrio per superare le difficoltà.

Queste sollecitazioni e proposte che ci permettiamo di consegnare ai Sindaci dei Comuni dell’Unione, possono e devono servire per la discussione sul bilanci di previsione.

Va quindi incentivata la riqualificazione e l’innovazione degli esercizi commerciali e dei pubblici esercizi attraverso contributi diretti agli operatori commerciali compresi gli operatori su aree pubbliche.

 

Bruno Checcoli, Presidente Confesercenti Lugo (nella foto)

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