Dopo diversi episodi su tutto il territorio nazionale e richieste di interventi a Ministero e Agenzia delle Entrate, pensavamo di esserci lasciati alle spalle alcuni fenomeni di creatività applicata al Cashback di Stato: non è così, purtroppo, e a pagarne le conseguenze sono, più di altri, i benzinai.

La FAIB-Confesercenti di Ravenna ha raccolto da gennaio diverse segnalazioni di episodi sospetti da parte di Gestori: nello specifico, micro-rifornimenti alle pompe automatiche per valori intorno ad 1 Euro o addirittura al di sotto, e ripetuti diverse volte consecutive, operazione per operazione.

Sì, anche nel nostro territorio gli ormai famosi “furbetti del cashback” si concentrano nel fine settimana e in generale nelle ore serali e notturne, allo scopo di aumentare il numero di pagamenti elettronici che concorrono al SuperCashback da 1500 per i primi 100.000 cittadini con il maggior numero di transazioni.

L’ultima segnalazione pervenuta viene da Faenza, dai Gestori Mirco Ferniani e Omar Casadio che ci hanno inviato la foto di due scontrini pari a 0,75 € e 1,02 €: per queste due operazioni sono previste ovviamente commissioni bancarie.

Questo “frazionamento” degli acquisti potrebbe essere evitato, basterebbe vietare le operazioni ripetute nel giro di un lasso di tempo ristretto, (minuti o addirittura secondi), come altri interventi che si potrebbero studiare per arginare questo fenomeno che danneggia una Categoria già in sofferenza. Occorre trovare una soluzione congrua per evitare anche che questa dinamica possa falsare l’iniziativa a scapito di chi partecipa alla Classifica in modo onesto.

Constatiamo con tristezza, oltre al danno economico per i nostri Gestori, come ancora una volta prevalga il sentimento del singolo che pensa di agire con furbizia, ma in realtà sta recando un danno ad un’impresa, a due famiglie, alla propria comunità.

Sara Reali

(Coordinatrice Faib Confesercenti Ravenna)