Agevolazioni dalla Regione per le imprese in ambito turistico: bando in pubblicazione

2019-06-11T14:16:27+00:0011/06/2019|

Si informa che è stato approvato dalla Regione (ed è in pubblicazione) il Bando per il turismo. Le domande potranno essere presentate dal 17 luglio.

SINTESI DEL BANDO

DOTAZIONE FINANZIARIA

  biennio 2019 2020
Complessivi 25 milioni 5 milioni 20 milioni
Fondo controgaranzia c.1 5 milioni € 1.500.000,00 € 3.500.000,00
Contributi c.4 20 milioni € 3.500.000,00 €16.500.000,00

 

  1. TIPOLOGIA DI PROGETTI FINANZIABILI

progetti di investimento per riqualificazione-ristrutturazione ed insediamento delle seguenti tipologie di strutture:

  1. Strutture ricettive alberghiere di cui all’art. 4 comma 6 LR 16/2004 e smi e strutture ricettive all’aria aperta di cui all’art. 4 comma 7 della LR 16/2004 e smi;
  2. Stabilimenti balneari e strutture balneari (in possesso di concessione demaniale marittima con finalità turistico-ricreativa ai sensi del Codice Navigazione e LR 9/2002, ove ricadenti sul demanio marittimo)
  3. Stabilimenti termali
  4. Locali di pubblico intrattenimento in possesso delle licenze di cui agli art. 68 e 80 del TULPS (R.D. 18 giugno 1931, n. 773) per l’intrattenimento danzante con carattere di stabilità (discoteche).

Sono a tal fine ammissibili progetti di riqualificazione-ristrutturazione:

  • delle strutture di cui alle precedenti lett. da a) a d), regolarmente autorizzate ed in esercizio alla data della domanda;
  • di immobili esistenti aventi le destinazioni d’uso conformi all’esercizio delle strutture di cui alle precedenti lett. da a) a d), ancorchè alla data della domanda le attività siano o meno in esercizio, a condizione che in esito al progetto di investimento siano messe in esercizio le predette strutture;
  • di edifici esistenti destinati all’insediamento delle strutture di cui alle precedenti lett. a) ancorchè alla data della domanda abbiano diversa destinazione d’uso, a condizione che in esito al progetto di investimento siano messe in esercizio le predette strutture e purchè il progetto sia conforme agli strumenti urbanistici vigenti.
  1. BENEFICIARI

imprese individuali, le società (di persone, di capitale, cooperative), con caratteristiche di micro, piccole e medie imprese, secondo la definizione di cui al Decreto del Ministero delle Attività Produttive 18 aprile 2005: “Adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese” (G.U. 12 ottobre 2005 – in recepimento della Raccomandazione 2003/361/CE), che sono proprietarie – concessionarie e/o gestiscono (in virtù di un contratto di affitto o di un’altra tipologia di contratto riconosciuta nell’ordinamento giuridico) le strutture di cui al precedente punto. Il richiedente il contributo, alla presentazione della domanda, deve avere in disponibilità l’immobile e i beni interessati dal progetto di investimento per un periodo non inferiore a 5 anni.

In nessun caso possono presentare domanda ed essere beneficiari dei contributi previsti nel presente bando le società strumentali controllate direttamente o indirettamente da Pubbliche Amministrazioni o altri soggetti pubblici.

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda per ogni tipologia di struttura di cui alle lett. da a) a d) del punto1) ove scelga il regime di esenzione di cui alla lett. b) del punto 3.

  1. REGIME DI AIUTO

I contributi previsti dal presente bando possono essere concessi, a scelta del proponente del progetto, nell’ambito dei seguenti regimi di aiuto:

regime de minimis, così come disciplinato dal Regolamento (UE) N. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L 352/1 del 24/12/2013);

regime di esenzione (art. 17), così come disciplinato dal Regolamento (UE) N. 651/2014 della – Commissione del 17 giugno 2014 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. L187/1 del 26/06/2014). In questo caso, non sono finanziabili le attività nei settori esclusi dall’articolo 1 paragrafo 3 del citato Regolamento.

Ciascun proponente potrà scegliere, con riferimento al/i progetto/i presentato/i, un solo regime di aiuto.

  1. DIMENSIONE MINIMA DEI PROGETTI

Ciascun progetto dovrà prevedere i seguenti costi minimi e massimi di investimento:

importo minimo:

100.000 euro per la tipologia a) c) d)

80.000 euro per la tipologia b) e d)

importo massimo della spesa ammissibile: 1.500.000 di euro

  1. IMPORTO CONTRIBUTO

Regime de minimis:

I contributi sono concessi nella misura del 20% dei costi ritenuti ammissibili, elevabile a 25% nel caso in cui l’impresa abbia uno dei seguenti requisiti:

– prevalenza femminile – prevalenza giovanile – rating di legalità – zona montana – zona 107.3.c

Regime di esenzione:

I contributi sono concessi nella misura del 10% nel caso delle medie imprese e del 20% nel caso di

piccole imprese, fino ad un massimo di 200.000 euro Qualora l’impresa sia in possesso di uno dei seguenti requisiti:

– prevalenza femminile – prevalenza giovanile – rating di legalità – zona montana – zona 107.3.c l’importo massimo è elevato a 210.000 euro

  1. DURATA GARANZIA

Massimo di 20 anni, di cui 3 anni di preammortamento

  1. OBBLIGO INTERMEDIARI

Confidi vigilati e non vigilati, selezionati da Cassa Depositi Prestiti (che devono garantire l’80% dell’operatività)

  1. SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le seguenti voci di spesa, sostenute a decorrere dal 1 gennaio 2019 per chi sceglie il regime de minimis, mentre per il regime in esenzione gli investimenti devono iniziare dalla data di presentazione della domanda:

  1. spese per opere edili, murarie e impiantistiche;
  2. acquisto di macchinari, attrezzature, impianti opzionali, finiture, arredi e dotazioni informatiche;
  3. acquisto di software e relative licenze d’uso, funzionali all’attività, compresi la realizzazione dei siti internet ed e-commerce, di marchi e/o brevetti;
  4. spese per progettazione, direzione lavori e collaudo connessi agli interventi,
  5. acquisto di servizi di consulenza finalizzati alla realizzazione del progetto;
  6. spese per l’acquisto o allestimento di mezzi di trasporto, per i quali la normativa vigente non richieda l’obbligo di targa ai fini della circolazione;

Le spese di cui alle lett. d ed e) sono riconosciute complessivamente nella misura massima del 10% del totale delle spese di cui alle lett. a) e b) complessivamente sostenute.

Non sono ammesse:

  • spese per l’acquisto o allestimento di mezzi di trasporto per i quali la normativa vigente richieda l’obbligo di targa ai fini della circolazione;
  • spese relative al personale dipendente delle imprese beneficiarie eventualmente utilizzato per la realizzazione del progetto;
  • spese in auto fatturazione e per lavori in economia;
  • spese generali di funzionamento e materiali di consumo;
  • spese per l’acquisto di beni, materiali, ed attrezzature usati;
  • spese per l’acquisto di terreni e/o immobili;
  • spese per fornitura di consulenze da parte dei soci e/o dei componenti l’organo di amministrazione dei soggetti beneficiari del contributo;
  • spese sostenute per il pagamento dell’I.V.A. se recuperabile, e per il pagamento di tasse indirette; — spese per la gestione corrente (compresi garanzie fideiussorie e accensione conto corrente);
  • spese relativa a controversie, ricorsi, recupero crediti;
  • spese per il pagamento di interessi debitori;
  • spese per il pagamento di assicurazioni per perdite o oneri futuri;
  • spese relative a rendite da capitale;
  • spese per il pagamento di debiti e commissioni su debiti.
  1. CUMULABILITA’

Gli aiuti previsti dal presente bando:

– non sono cumulabili, per le stesse spese, con altri aiuti pubblici di qualsiasi natura classificabili come aiuti di stato ai sensi della normativa comunitaria;

– sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche che non configurino aiuti di stato ai sensi della normativa comunitaria e con gli interventi di controgaranzia effettuati da CdP per il progetto stesso.

Nel caso di progetti, per i quali è stata richiesta l’applicazione del regime di esenzione, il cumulo delle agevolazioni considerate aiuti di stato, non può superare il 10% per le medie imprese e il 20% per le piccole imprese.

Informazioni presso gli uffici credito delle sedi dell’Associazione.

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