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Introduzione Dopo la prima esperienza del questionario posto ai propri associati nel 2006 Confesercenti è ritornata a consultare la propria base associativa sulla loro visione del cuore della nostra città. Il centro storico è infatti ancora il più importante aggregato di imprese e risulta sempre più determinante dal punto di vista dell’attrattiva turistica di tutta la città così come luogo dove le reti di socializzazione tra cittadini e non solo si incrociano con maggior intensità. Il centro di Ravenna come per ogni città è palcoscenico prediletto per l’organizzazione di eventi e iniziative culturali, perché da sempre vissuto come punto di incontro dei suoi cittadini. Il quadro tracciato e la consapevolezza dell’importanza per l’intera città di avere un centro storico vitale e attrattivo ci ha portato a fare questo lavoro che sarà per l’associazione, come già lo è stato per il precedente, una traccia da seguire per le proprie proposte all’amministrazione e ai commercianti stessi. EVENTI ED ANIMAZIONE DEL CENTRO Tra i quesiti del questionario abbiamo chiesto di valutare le manifestazioni più importanti, anche per l’afflusso di gente che interessano, svolte nel centro storico. Come ogni previsione la più apprezzata in media risulta la Notte d’Oro. Questo perché la notte d’oro si può dire che sia una sintesi di quello che gli operatori vorrebbero per il centro e cioè: è in grado di richiamare un grande afflusso di gente coinvolgendo ogni singola via del centro e quindi portando soprattutto visibilità a tutti. Quello che infatti tutti gli operatori vorrebbero da un’iniziativa del Centro è quella di dare visibilità, in primis al centro stesso e poi alla sua zona. Ci sono alcune zone che però lamentano lo scarso coinvolgimento in tutte le altre manifestazioni che troppo spesso sono concentrate nelle solite vie, queste operatori via De Gasperi, Borgo San Rocco, via Mazzini, via Ponte Marino e via Salara che nonostante il mercatino del Fatto ad Arte è impossibilitata ad organizzare iniziative particolari per l’impossibilità a chiudere la strada anche solo temporaneamente. Tra le altre molto apprezzata è la rassegna Ravenna bella di sera e un riconoscimento importante viene dato a Ravenna Festival per la qualità che esprime la possibilità al centro di mettersi in mostra. Il Festival del Pane, La Borsa del Turismo ed Art and Ciock conquistano tra il molto e il buone valutazioni . Anche le esibizioni di artisti di strada sono molto apprezzate (Buskers under 25 “Scendiamo in Piazza”). Su Madra le opinioni sono discordanti. La quasi totalità degli operatori sentiti sono comunque concordi sull’importanza dell’animazione del centro e in diversi aggiungono che bisognerebbe fare in modo da comunicarlo meglio verso l’esterno. Si propone anche di creare un consorzio vero e proprio per l’organizzazione di eventi nel centro. Quando chiediamo di avanzare qualche proposta sull’animazione quasi tutti concordano che si potrebbero organizzare ancora altri eventi, per chi è più defilato torna a ribadire che il coinvolgimento deve essere di tutti e c’è anche la proposta di collegare tutte le iniziative alla piazza del Popolo, perché farebbe in modo che un’iniziativa non rimanga comunque nascosta. E qualcuno chiede: Perché non spostare alcuni mercatini di via in via? Vogliamo concludere questa prima parte citando quello che scrive una nostra associata: Riscoprire il centro come”storico”luogo di incontro, piu’ spazio ai giovani talenti della zona,iniziative gestite o organizzate direttamente dai giovani ravennati che si lamentano che a Ravenna non succede mai niente,collaborazioni con associazioni culturali,centri sociali,accademia di belle arti,scuole di mosaico,locali del centro, università… teatro di strada,libera espressione strutturata in simbiosi con la città,cultura più fruibile per tutti,arti visive…
I Problemi evidenziati La precedente relazione da noi presentata si era particolarmente incentrata sulle problematiche del centro storico e su alcune urgenze che in particolare venivano segnalate. Possiamo dire che in alcune zone e vie sono stati fatti dei miglioramenti proprio grazie ad investimenti dell’amministrazione, ma alcune macro-questioni permangono. Spina nel fianco del piccolo commercio rimane la pressione fiscale troppo alta e il controllo del costo degli affitti che per alcuni rimane uno spauracchio al momento del rinnovo del contratto. Altro grosso problema che si evidenzia, soprattutto per alcune tipologie di esercizio, è la de-localizzazione di servizi e uffici che impoverisce di conseguenza l’offerta merceologica e di servizi di alcune attività, fino a vedersi costrette a cambiar sede o chiudere nella peggiore delle ipotesi, perché hanno perso i loro clienti abituali. Clienti che non sono sostituibili con turisti che non affollano Ravenna tutto l’anno e soprattutto si fermano troppo poco (come fa notare un associato). Alcuni affermano in modo sarcastico che il centro andrebbe animato ogni pomeriggio perché c’è veramente poca gente per troppi periodi dell’anno. Ecco allora che viene fuori una delle paure più grosse di chi è in centro da più anni e lo ha visto mutare negli anni: è la paura di non reggere il confronto con la grande distribuzione. Si avverte leggendo i questionari, ma soprattutto parlando con gli esercenti è che si è giunti sull’orlo del precipizio! Tanti operatori ora come ora sono convinti che il centro non si sente in grado di sopportare l’impatto che potrebbe l’apertura di altre zone di grande distribuzione o il decentramento di altri servizi. Un’altra grande preoccupazione è l’anagrafe: tornerà o non tornerà in centro? Oltre all’anagrafe altri grossi contenitori sono visti dagli operatori come opportunità di un possibile rilancio commerciale per alcune vie: mentre la Sala Italia sempre aver trovato conferma di una prossima riqualificazione, l’Ex cinema mariani è un vuoto da riempire il prima possibile, ma ci auguriamo con la miglior scelta da parte anche dell’amministrazione (visto il successo segnalatoci dagli associati delle competizioni lanciate dalla palestra su via Paolo Costa, potrebbe essere interessante proporre di creare all’interno del Cinema Mariani un centro sportivo dedicato a tutti quegli sport di palestra portati avanti da tutte quelle associazioni e federazioni come per esempio: scherma, varie tipologie di ballo e ginnastica, lotta e arti marziali, pugilato). Un altro contenitore che dovrebbe essere riutilizzato è l’ex macello in via Renato Serra secondo alcuni operatori del Borgo. Il problema principale però per il centro – segnalato da tutti - e che da troppi anni rimane irrisolto è la mancanza di parcheggi o meglio della di trovare parcheggio in una zona ben definita e concentrata. Il problema è avvertito da tutti gli operatori indistintamente dalle zone. Si perde troppo tempo, per arrivare cercare parcheggio e raggiungere la destinazione. Basterebbe aumentare la concentrazione di parcheggi in alcune zone, questo permetterebbe a chi viene in centro anche per rapide incursioni di arrivarci sicuro di trovare un parcheggio vicino alla zona nella quale deve recarsi. E molti sono preoccupati che il nuovo piano del traffico con ZTL varie e senza creazione di nuovi posti per la sosta penalizzi ulteriormente.
Pulizia e arredo urbano diventano due richieste meno presenti nelle risposte di questo questionario rispetto a quello del 2006, forse a testimoniare che in alcune zone sono stati fatti dei passi aventi e i progetti di investimento in arredo soddisfano alcune delle esigenze degli operatori. La pulizia rimane però tasto dolente per quelle attività che si trovano sotto ad un porticato o comunque lungo vie a più alta percorrenza pedonale come per esempio via Cavour che continua a segnalare la scarsa pulizia della via. Entrando nel particolare di alcune zone diciamo che la situazione ancora sotto monitoraggio della zone della stazione non ci permette di dire che tutti i problemi siano stati risolti, certamente la situazione della zona non viene più percepita come critica, grazie ad investimenti strutturali fatti dall’amministrazione e qualche progetto del laboratorio di città attiva ed evento patrocinato anche dalle associazioni, la zona ha riacquistato più vivibilità. Qui la parola d’ordine è comunque non abbassare la guardia e continuare nel processo di riqualificazione della zona che ancora non è completo. In particolare l’illuminazione scarsa su viale Pallavicini è vissuta con sofferenza dai commercianti.
Il Borgo San Rocco si trova anch’esso a rilevare il problema della scarsa illuminazione e di intervenire al più presto per migliorare la situazione del parcheggio di via Renato Serra dove occorre aumentare lo spazio per la sosta ed abbattere il muro di cinta che lo circonda. Qualche parola varrebbe spenderla anche per via Baccarini una riqualificazione di questa via e come proponevamo eventualmente una pedonalizzazione porterebbe vantaggi all’intera zona, sia per la sua appetibilità come percorso turistico, sia da un punto di vista della sicurezza di via Mazzini che rimane “troppo isolata lateralmente” specialmente nelle ore serali. Una nota infatti che si può estrapolare dai questionari è che le zone a ZTL sono quelle che esprimono più problematiche e dove le attività trovano nella viabilità la principale causa di disagio. Per dare un segnale di maggior accessibilità e fruibilità del centro alcuni propongono di spegnere SIRIO in alcune occasioni o almeno durante l’orario “dell’aperitivo” dalle 18 che collocandosi a fine serata, nel dopo lavoro, potrebbe risultare di fatto vincente anche per altre tipologie di negozi. Le Aperture Ci viene chiesto da più parti di rivedere le aperture delle attività commerciali anche non solo in relazione ad eventi ed iniziative particolari che interessassero il centro storico; abbiamo deciso di porre due domande su questo punto. La prima è stata: Saresti disposto/a a tenere aperta la tua attività in giornate festive o alla domenica in occasione di iniziative particolari o comunque dopo aver preventivamente definito un calendario di aperture? Se si a quale condizione? A questa domanda il 70% degli intervistati ha risposto di si ma a patto di alcune condizioni che vengono elencate in una approssimata scala di priorità: 1. che lo facciano anche gli altri (in particolare alcuni hanno specificato “i miei vicini”); 2. che venga adeguatamente comunicato o addirittura pubblicizzato; 3. che venga fatta animazione o che si crei qualcosa che dia attrattività ulteriore; 4. che le iniziative coinvolgano anche la mia via.
La seconda domanda invece è stata: Saresti disposto/a a modificare l’orario di apertura durante il periodo estivo (dalle 16/17 alle 20/21 / dalle 18 alle 22 / 23 altro) ? Se si a quale condizione ? Con questa domanda gli intervistati si sono spaccati al 50% e chi si dice disposto lo farebbe soprattutto se il coivolgimento fosse di tutti. |
| 12/05/09 |
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