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Con Tano Grasso e le Istituzioni a
Conselice il 1° ottobre Dichiarazione di Roberto Manzoni Presidente Provinciale Confesercenti
“Il Mese del Commercio promosso dalla nostra Associazione nella Provincia inizia il 1 ottobre con due iniziative di rilievo: la campagna per la promozione del commercio nei paesi presentata ieri e nella ricorrenza la consegna alla città della bandiera tricolore per la libertà di stampa da parte di Confesercenti a Conselice per un anniversario, quello della pedalina (il terzo), che coincide con quello dell’Associazione (il 60°). E con piacere e con una certa emozione anche per i legami personali con questa realtà, che voglio sottolineare questa occasione. Per l’evento abbiamo invitato e sarà oratore ufficiale del tradizionale appuntamento del 1 ottobre in piazza della Libertà di Stampa alle ore 10 a Conselice, il collega Tano Grasso Presidente onorario della FAI (Federazione delle Associazioni Antiracket e Antisura ) che interverrà sul tema della libertà d’impresa e di stampa. Lo ringrazio anche pubblicamente per la sua disponibilità che testimonia il suo impegno forte per affermare la libertà d’impresa contro ogni sopraffazione. Gli anniversari reciproci testimoniano insieme un pezzo di storia democratica, civile e associativa della nostra provincia nel contesto nazionale, partendo da quella della macchina tipografica (la pedalina) divenuta importante e originale monumento alla libertà di stampa. In questo ambito mi piace ricordare il contributo (non se ne parla spesso) anche di diversi lavoratori autonomi di quel periodo (commercianti, ambulanti, pescivendoli, artigiani, ecc.) alla lotta antifascista e per la libertà. Ciò a testimoniare la diffusa partecipazione popolare alla resistenza che proprio in queste zone ha registrato pagine ed esperienze di rilievo. Tra queste quella della pedalina, della tipografia a pedale che stampava da postazioni diverse, notizie e giornali di diverse tendenze, diffusi poi tra la popolazione attraverso le staffette e i partigiani. Come è noto ai piedi del monumento a Conselice sono sistemate le testate dei quotidiani stampati e i nomi degli undici resistenti (che ricordiamo riconoscenti), caduti per stampare e diffondere la stampa clandestina durante la dittatura, la guerra e l’occupazione. Qualcosa che ci riporta alle radici dei diritti di cui godiamo oggi. Anche la nostra Associazione è nata (l’8 agosto del 1949) poco dopo quella fase tragica e dolorosa. Quella fase è stata di forte partecipazione e di lotta e ha consentito di costruire la democrazia supportata da una carta Costituzionale tutt’ora valida e, per quanto da implementare, ancora da applicare in alcune sue parti. Tra i temi del momento oggi, certo in condizioni diverse dagli anni ’40, sono di stretta attualità quelli della salvaguardia della libertà di impresa e di stampa, come cardini di un sistema davvero democratico. Temi su cui è bene tenere alta l’attenzione e la guardia anche nel nostro territorio che pure registra su questo versante una situazione diversa da altre parti del paese. Ma niente è scontato e i rischi e le minacce, ancor più in tempi di crisi, sono sempre presenti e dietro l’angolo. Guai a sottovalutarli. Per questo abbiamo dato vita a Ravenna ad uno sportello di SOS Impresa che ogni anno riceve segnalazioni da tutta la regione. La legalità, la sua affermazione e pratica sono parte organica del nostro modo di essere nel territorio e vicino alle imprese in un rapporto stretto e proficuo con le forze dell’ordine. Come ha detto spesso Tano Grasso forte della sua esperienza, per essere imprenditori bisogna essere necessariamente contro la mafia e l’illegalità. La mafia e le sue diverse diramazioni sono l’ostacolo più alto all’esistenza di un’impresa libera e autonoma. Da Conselice, con Tano Grasso, con il Sindaco, con le istituzioni, con gli organi di informazione, con i giornalisti vogliamo lanciare un messaggio forte di legalità, di impegno e partecipazione diffusa contro tutte le forme e le presenze illegali. Dobbiamo affermare fino in fondo questi valori di democrazia, di libertà e di etica con il contributo della politica, delle forze preposte e con il concorso di ognuno di noi per debellare tutte le forme di criminalità e di illegalità (dalla mafia all’usura) compresi oggi violenze, intolleranze e concorrenze sleali. L’allarme sicurezza ci coinvolge tutti. I fenomeni di crescente degenerazioni nel paese sul fronte dell’ordine pubblico e della sicurezza, così come il numero elevato di imprenditori soggiogati dal pizzo e all’usura in alcune parti d’Italia impongono, devono imporre allo Stato azioni forti e misure adeguate e a noi tutti di resistere, isolare e denunciare ogni tentativo di intimidazione e infiltrazione, sia essa economica o sociale. Le organizzazioni criminali come sappiamo puntano sui nostri territori e tentano di entrare nelle economie sane e sviluppate. Per questo dobbiamo tenere accesa la luce, tenere alto l’impegno e continuare a fare, ancora più dai nostri territori che hanno condizioni e storie civili diverse e positive, quella resistenza continua e diffusa di cui c’è bisogno e che ci hanno insegnato e lasciato le generazioni, le famiglie e i protagonisti della liberazione di quegli anni. Dobbiamo combattere uniti un cancro pervasivo e le potenze malefiche che lo alimentano. E dipende anche da ognuno di noi perché “c’è tanto da pedalare”. La consegna della bandiera tricolore (che riporta ricamate le date storiche dall’Unità d’Italia alla nostra fondazione che faremo insieme a Tano Grasso, alle istituzioni, all’Anpi e all’Ordine dei Giornalisti, sancirà questo impegno associativo in un momento significativo e delicato che vuole sottolineare una necessità democratica e di vita imprescindibile che valorizza il ruolo stesso e la presenza delle associazioni anche come tutela e sostegno alle imprese e agli imprenditori di fronte ai fenomeni criminosi ed illegali. Un ringraziamento particolare per la realizzazione del ricamo sul tricolore all’azienda ravennate di Roberta Melandri. La storia stessa della nostra Associazione in questa provincia nasce proprio di lì con il compianto collega Catini e con quel gruppo combattivo di commercianti che interpretando le giuste esigenze di un numero crescente di operatori si insediarono 60 anni fa nel primo fervore che animava il nostro territorio all’indomani del conflitto mondiale che si concluse il 25 aprile nella conquista della democrazia da parte degli alleati e delle forze di resistenza. Nacque un movimento che giorno dopo giorno ci ha portato fino ad oggi. La nostra Associazione, le associazioni di impresa sono un pezzo importante della democrazia e della società. Con questo impegno e con questo spirito eleveremo alto e consegneremo giovedì il tricolore della Confesercenti a Conselice al Monumento per la Libertà di Stampa. Ringrazio il Sindaco Filippucci e il Comitato Organizzatore per questa opportunità e l’amico Gian Pietro Saviotti per la collaborazione avuta.” |
| 29/09/09 |
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