COMUNICATI STAMPA 

 

 

Da qualche giorno si leggono sulla stampa commenti e reazioni all’articolo 71 dell’ultima legge Finanziaria approvata nel quale viene previsto un condono edilizio per opere realizzate sulle aree demaniali  attraverso l’acquisto da parte dei privati dei fondi demaniali in oggetto.

 

In merito all’argomento la FIBA-Confesercenti, per voce del Presidente Regionale Mauro Sansavini, ritiene di precisare quanto segue:

“Pur ribadendo la nostra posizione di totale opposizione ad ogni forma di abusivismo edilizio, è indubbio che l’art.71 dell’ultima Finanziaria contiene i presupposti per l’ottenimento di un diritto che da sempre invochiamo per la categoria degli operatori balneari:

il diritto ad acquisire l’area sulla quale insiste il fabbricato commerciale.

Aggiungiamo che la privatizzazione degli arenili non è una novità di oggi in quanto, già qualche anno fa, circolò una bozza di legge sottoscritta dall’allora Presidente del Consiglio Prodi, nonché da diversi Ministri del suo governo, dove veniva prevista l’alienazione dei beni demaniali, peraltro senza che la stessa provocasse particolari prese di posizioni contrarie all’ipotesi in oggetto.

In questo senso ci sorprende l’avversione espressa da parte di alcuni esponenti politici del centro sinistra rispetto a quanto oggi previsto dall’art.71.

Resta inteso che qualsiasi progetto di privatizzazione degli arenili non può prescindere da quei meccanismi di garanzia e tutela degli attuali concessionari quali il diritto di prelazione, la non obbligatorietà all’acquisto nonché una certa equità del prezzo unita ad una dilazione del pagamento.

Salvo quindi ulteriori eventuali sviluppi, l’azione dell’Associazione sarà ora rivolta, sul piano politico, alla modifica dell’art.71 laddove lo stesso non collima con gli obbiettivi e gli interessi della categoria e, dal punto di vista pratico, alla predisposizione delle domande di acquisizione che gli associati interessati vorranno rivolgere ai Comuni di competenza”.

 

 

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