COMUNICATI STAMPA 

 

 

LAVORO: IL GOVERNO HA DECRETATO IL FALLIMENTO DEL DIALOGO SOCIALE. INASCOLTATE LE RICHIESTE DI CONGELARE L’ART. 18 PER AFFRONTARE RIFORME PIÙ URGENTI

 

Confermando sostanzialmente la propria posizione in merito alla riforma dell'articolo 18, il Governo si è assunto la responsabilità del definitivo fallimento del dialogo sociale da lui stesso teorizzato".
Così il Presidente Provinciale della Confesercenti, Roberto Manzoni, commenta la decisione del Consiglio dei Ministri di ratificare il testo Maroni sull'art.18, sottolineando "la scelta dell'esecutivo di chiamare le parti sociali intorno ad un tavolo 'virtuale' per poi lasciare alla finestra le piccole e medie imprese ad assistere al braccio di ferro con il sindacato".
"Questo - sottolinea Manzoni - è stato evidentemente giudicato più importante dei richiami da parte delle organizzazioni di categoria a congelare il problema dell'articolo 18 per dare priorità a tutti gli altri contenuti della delega in materia di lavoro. Tra le riforme da realizzare avevamo chiesto di rivedere la normativa che riguarda la soglia dei 15 addetti che rappresenterebbe un incentivo per le piccole e medie imprese a creare nuovi posti di lavoro.
Si è scelto un irrigidimento del quale pagheranno il prezzo le imprese, piccole e medie in particolare, che vedono rimandata la realizzazione di riforme più urgenti. Ma soprattutto - conclude il presidente di Confesercenti - ne pagherà le conseguenze l'economia italiana, già caratterizzata da una stagnazione dei consumi, che anche senza tali riforme sarà impreparata ad agganciare la ripresa in arrivo dagli Stati Uniti.
Il commercio e l’economia italiana non avevano certo bisogno di momenti di scontro sociale e di divisioni nel Paese, dopo alcuni anni di dialogo e pace sociale".
 

 

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