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COMUNICATI STAMPA |
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EURO
– SALDI: aFFARI PER TUTTI SE SI RISPETTANO LE REGOLE Il
17 gennaio iniziano i saldi in Emilia Romagna Anche
quest'anno i saldi di fine stagione stanno attirando l'attenzione più dei
mass-media che dei consumatori, vuoi per la coincidenza dell'entrata in
circolazione della moneta europea vuoi per il caos determinato dalla
mancanza di regole rispettate e condivise sulle vendite straordinarie. Con
l'entrata in vigore della legge Bersani, contrariamente allo spirito della
stessa, si sono accentuate forme di vendita sostanzialmente elusive delle
norme emanate dalle singole Regioni. Si verificano pertanto nei fatti
vendite non corrette da parte di molte catene della grande distribuzione e
di alcuni commercianti (vendite promozionali artificiose ed altro), che di
fatto hanno finito per anticipare i saldi, determinando una situazione che
potremmo eufemisticamente definire "anomala" e che è ormai
esplosa in tutte le sue possibili contraddizioni. La
Federazione Italiana Settore Moda della Confesercenti ha più volte
sollecitato il Ministero delle Attività Produttive, anche attraverso
l'Osservatorio del Commercio, ad attuare una regolamentazione sulle vendite
promozionali per porre termine a quest'anomalia di mercato. Il perdurare di
questa situazione rischia di creare sconcerto fra i consumatori e di
allungare e anticipare in modo anomalo il periodo dei saldi con grave
perdita d'interesse e rilevante riduzione del volume d'affari. L'assenza di
un intervento ha, nel concreto, prodotto anche un danno ai commercianti che
si attengono alle regole in vigore e quindi alle date stabilite dalle
singole Regioni per l'avvio dei saldi. Sono
ormai maturi i tempi per avviare una concreta riflessione e riforma sulle
attuali normative che regolano, ormai solo sulla carta, le vendite di
liquidazione, promozionali e i saldi di fine stagione. In
alternativa la FISMO-CONFESERCENTI si sta seriamente interrogando sulla
opportunità di proporre un nuovo quadro normativo che possa addirittura
prevedere l'abolizione dei "Saldi di fine stagione" laddove non si
riuscisse a pervenire ad una nuova legislazione che sia realmente efficace
sul piano delle pari opportunità di vendita straordinaria tra tutti gli
operatori del commercio e a tutela e garanzia delle aspettative dei
consumatori. Nel
merito la nostra associazione avvierà una consultazione al suo interno, e
solleciterà un intervento sia del Ministero delle Attività Produttive che
delle Regioni. Va
in ogni caso ricordato che i consumatori non sono poi così sprovveduti da
non saper distinguere tra i veri saldi e le tante "ipotesi di
raggiro" in circolazione. I saldi di fine stagione devono infatti
essere un'occasione vantaggiosa per gli acquirenti e per gli esercenti nel
rispetto delle regole. Ecco
dunque, a questo proposito, alcuni suggerimenti: 1-
Attendere il
periodo ufficiale dei saldi. 2-
Evidenziare,
il più possibile, i quattro prezzi -in Euro e in Lire- oltre alla
percentuale di sconto praticato. 3-
Non esibire
sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli. 4-
Evidenziare
all'esterno le taglie eventualmente disponibili 5-
Accettare
pagamenti con assegni, pagobancomat e carte di credito. 6-
Effettuare
le riparazioni, se richieste dal cliente (ovviamene facendole pagare a costo
puro). 7-
Sensibilizzare
i colleghi ed effettuare la vendita per saldo nel periodo prefissato. 8-
Rendere
visibile l'interno del negozio. 9-
Rendersi
disponibili a sostituire la merce, se difettata, anche se acquistata a
prezzo di saldo. 10-
Usare la
massima cortesia: gentilezza ed attenzioni sono importanti almeno quanto lo
sconto. 18/01/02 |
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