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Finalmente è stato definitivamente approvato alla
Camera dei Deputati, lo scorso 2 luglio, il provvedimento relativo alle
disposizioni in materia ambientale, già approvato dalla XIII Commissione
Ambiente del Senato, ed in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
L’art. 7 del provvedimento inserito nel “collegato ambientale”, recante
norme in materia di inquinamento acustico, esclude tassativamente i pubblici
esercizi dalle disposizioni in tema di controllo dei livelli di rumore
generati dagli impianti elettroacustici di amplificazione e di diffusione
sonora, così come previsto dalla legge n.447/95.
Questo vuol significare che i pubblici esercizi non devono più effettuare la
valutazione preventiva da parte del tecnico competente in acustica per la
detenzione di radio, televisioni, Hi-Fi, CD, Juke-box, Karaoke e quant’altro,
introducendo una necessaria ed utile semplificazione procedurale ed
amministrativa per le aziende del settore.
La nuova norma non riguarda le discoteche né gli altri locali ad alto
impatto acustico.
Tale provvedimento era stato richiesto, in più di una circostanza, dalla
Fiepet-Confesercenti per sopprimere un onere superfluo e costoso che
obbligava l’imprenditore del pubblico esercizio ad una prassi burocratica
insopportabile, con verifiche, documentazione e controlli, per la semplice
detenzione di apparecchi radiotelevisivi all’interno di bar e ristoranti. |