COMUNICATI STAMPA 

 

 

L'importanza del commercio su aree pubbliche

 

L’ANVA Confesercenti di Ravenna nel corso della sua recente assemblea ha riproposto e sottolineato l’importanza che il Commercio su area pubblica ha in ambito nazionale e che di conseguenza riveste anche nel nostro Comune.
Nel Comune di Ravenna si registra la presenza di 450 aziende di commercio su area pubblica con posteggio nei mercati , oltre a 120 aziende con posteggi isolati istituiti per fornire un servizio capillare sul territorio. La forza lavoro creata da queste aziende viene valutata in 1300 unità. La quota di mercato (che spesso non viene neppure considerata nelle ricerche sull’offerta commerciale anche nella nostra Provincia) si aggira attorno al 17/18%.
Le stime attuali del Ministero, anno 2001, riportano un fatturato annuo del comparto commercio su aree pubbliche di 31.000 Euro (60.000 miliardi di vecchie lire), con una copertura del mercato distributivo pari al 25% , una forza lavoro di 139.000 addetti (titolari di impresa di commercio) e un indotto valutato (sempre dai dati Ministeriali) in 417.000 unità.
All’assemblea il Presidente dell’Anva Mauro Mordenti intervenendo ha dichiarato: “Si parla sempre di Centri Commerciali e della Grande Distribuzione come di soluzioni per i consumatori, ma cosa sono i mercati su area pubblica ? Altro non sono che i primi centri commerciali naturali della storia del commercio (ora copiati dalla grande distribuzione), idonei a dare risposte alle esigenze dei consumatori, sia in termini di prezzi che in termini di offerta merceologica, ma anche come elemento di relazioni e di convivialità.
Ci sembra doveroso e opportuno, dare risalto a questi dati per sottolineare l’importanza che il commercio su aree pubbliche ha assunto sia a livello nazionale che locale e che tale importanza deve e dovrà essere tenuta in considerazione nella programmazione delle linee di sviluppo commerciale e nella stesura dei piani del commercio.
Prima di parlare di nuovi centri commerciali è bene qualificare ulteriormente e valorizzare la rete commerciale esistente, il suo equilibrio e la sua organizzazione ottimale con il peso significativo di chi ogni giorno (montando e smontando le proprie attrezzature e merci) fornisce un servizio diffuso e apprezzato dai consumatori”.

 

 


 

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