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Domenica 16 giugno alle ore
10 presso il “CONVITTO DELLA CALZA”- a Firenze si svolgerà la “GIORNATA
NAZIONALE DEL VIDEONOLEGGIO” – Meeeting Internazionale delle Videoteche –
organizzato dal Sindacato Videonoleggiatori della Confesercenti.
Durante questo incontro, a cui parteciperanno esponenti del Parlamento e del
Governo, verrà data comunicazione dell'importantissima proposta di disegno
di legge, ottenuta grazie al paziente e tenace lavoro del Sindacato
Anvi-Confesercenti, che si propone di regolare finalmente i rapporti tra la
categoria e le case di distribuzione, stabilendo delle norme in materia di
tutela dell’attività di Videonoleggio e con l’obiettivo di ridimensionare lo
strapotere contrattuale delle major, in modo da rendere più dignitosa una
professione ormai da troppi anni aggredita da ogni sorta di concorrenza
sleale.
All’incontro parteciperanno i Parlamentari firmatari della proposta di
legge, i rappresentanti di Univideo, la stampa di settore, i grossisti, una
delegazione dell’Anvi di Ravenna, l’Avv. Franco Sciaretta, Consulente Legale
della Confesercenti, che interverrà nel merito degli aspetti connessi alla
concorrenza, il mercato ed i rapporti contrattuali con le majors. E’ stato,
inoltre, invitato il Sottosegretario di Stato alle Attività Produttive,
Mario Calducci.
Una grave
crisi si è abbattuta da anni sulla categoria dei Videonoleggiatori dovuta in
particolare a:
1.
Prezzi troppo elevati di acquisto in rapporto alla resa effettiva.
2.
Mancanza di potere contrattuale con le major e la conseguente
applicazione di accordi/contratti unilaterali (hanno sempre ragione loro!).
3.
Concorrenza sleale delle Pay Tv e tesserine pirata.
4.
Finestre (Window) inaccettabili fra uscita noleggio e uscita Pay
Tv-vendita.
5.
Figura del rappresentante, assolutamente anacronistica e costosa.
6.
Iva sui supporti troppo onerosa.
7.
Perdita costante di clientela per colpa dei suddetti punti.
Portando avanti le problematiche del settore, l’ANVI è riuscita a destare
l'interesse dei politici. Con il Meeting di domenica 16 si vuole
“risvegliare” l'interesse della categoria e dell’opinione pubblica.
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