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La frittata
è fatta. Il nervosismo ha preso il sopravvento e con le parole del
Presidente del Consiglio è maturata la rottura e l'impossibilità della
riapertura del dialogo tra Governo e parti sociali".
È quanto afferma il Presidente Provinciale della Confesercenti, Roberto
Manzoni, commentando la conferenza stampa tenuta ieri dal Presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi. "Le conseguenze di questi atti possono essere
pesanti per il Paese e per le imprese che stanno già pagando un andamento
negativo dell'economia e dei consumi".
"Basta guardare i dati delle vendite delle piccole e medie imprese diffusi
proprio ieri per avere un'idea chiara di quello che sta succedendo e di
quello che si rischia accentuando i contrasti invece di ricucirli".
I dati di gennaio sulle vendite al dettaglio confermano infatti lo stato
di buona salute di cui godono super ed ipermercati, mentre le piccole
strutture distributive continuano la dieta con un trend di vendite che, al
netto dell'inflazione, resta al di sotto dello zero.
La richiesta al Governo di mettere in campo strumenti, prima di tutto
fiscali, facendo partire subito la riforma e l'abbassamento delle aliquote
Irpef, per far ripartire i consumi delle famiglie e dare ossigeno ai
piccoli esercizi commerciali, si ripete ormai mensilmente. La speranza è
tutta nell'antico adagio "la goccia scava la roccia
".
"Per questo chiediamo al Governo di farsi carico dei problemi e di mettere
in campo proposte in grado di ricomporre il tavolo sociale in tutte le sue
componenti. Anche a costo di accantonare le modifiche all'art. 18".
Il turismo, il commercio e leconomia non hanno certo bisogno di momenti
di divisione del Paese dopo anni di dialogo e di pace sociale. |