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COMUNICATI STAMPA |
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La posizione della
Confesercenti sulle misure antismog del Comune di Ravenna |
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Alla luce
dell’Ordinanza n. 1332 del Comune di Ravenna riguardante la circolazione a
targhe alterne il giovedì e la domenica, la Confesercenti di Ravenna
ribadisce quanto già espresso nelle riunioni con l’Amministrazione
Comunale e nei comunicati stampa dei giorni scorsi, in merito alla
necessità di modificare alcune delle misure previste che risultano
particolarmente penalizzanti per le categorie degli operatori commerciali
ed economici della città. § In primo luogo, l’informazione.
A tutt’oggi, 27
settembre (6 giorni prima dell’avvio delle targhe alterne), non un
depliant, un manifesto, un pezzo informativo è ancora stato diffuso nella
città e nel comune per dare la giusta, corretta e indispensabile
comunicazione ai cittadini di quanto accadrà dal 3 ottobre e fino al 31
marzo. Questo è uno dei punti cardine dell’accordo di programma che non a
caso parla di “efficace campagna di informazione” e ne indica le modalità
esplicative; senza di ciò, o con una campagna tardiva, non solo si viene
meno ad una precisa direttiva, ma si rischia di ottenere l’effetto
contrario: disorientamento, confusione, non comprensione delle finalità di
tali scelte (è quanto sta accadendo in proporzioni rilevanti).
§
Il
Comune di Ravenna ha applicato alla lettera quanto indicato dall’accordo
regionale ed ha previsto come orario in cui ha termine il divieto di
circolazione quello delle 19,30. Viceversa, i Comuni a noi vicini- Imola,
Forlì, Cesena, per non parlare di Faenza-, hanno previsto altri orari,
meno penalizzanti: 17,30 o 18.
§
Restiamo in attesa di conoscere quanti bus, minibus, navette, sono stati
previsti - e con quale frequenza- per raggiungere il centro e i quartieri
della città dai parcheggi in cui è possibile accedere. Come faranno i
cittadini, turisti, lavoratori che hanno bisogno di raggiungere i diversi
punti della città e si trovano costretti a fermarsi nei parcheggi? Cosa
troveranno?: subito un bus navetta o bus di linea normali, o …..? § Abbiamo accolto positivamente l’inserimento nell’ordinanza della possibilità di fruire del parcheggio Natalina Vacchi attraverso via F. Abbandonato. Nel contempo, non comprendiamo le ragioni che hanno impedito di accogliere l’altra proposta da noi avanzata: quella di utilizzare il parcheggio adiacente a via Sighinolfi, anche per l’opportunità che questo offre di collegamenti già esistenti con il centro e la stazione attraverso una linea di autobus.
Aggiungiamo che il
parcheggio in questione è indispensabile anche per consentire il
raggiungimento dei mercati domenicali già previsti nel 2002 il 27 ottobre
e il 17 novembre, nonché dello stadio per la varie partite di campionato.
§
Per gli
ambulanti chiediamo l’inserimento nell’ordinanza di quanto già previsto,
ad esempio, in quella di Forlì: l’esclusione dai divieti dei veicoli degli
operatori commerciali su aree pubbliche che si recano o ritornano dai
mercati presenti nell’intero territorio comunale.
§
Agenti
e rappresentanti di commercio: tutti i Comuni già citati hanno previsto
deroghe per questi operatori per l’intera giornata di giovedì. Non si
comprende perché il nostro Comune abbia considerato solo il giovedì
pomeriggio, importante per alcuni, ma non per la generalità degli agenti.
Se ciò fosse riconfermato, si creerebbe una situazione di disparità
ingiustificabile. Ribadiamo con forza la nostra richiesta di inserire
nell’ordinanza come deroga, tutto il giovedì.
§
Cosa si
intende per “veicoli di lavoratori in turno in ciclo continuo o doppio
turno, ecc. ecc.” esclusi dalla limitazione? Chi sono questi lavoratori?
Molti nostri associati, titolari di ristoranti, pizzerie, pubblici
esercizi, ci segnalano la presenza nelle loro attività di dipendenti e
collaboratori con queste caratteristiche: inizio turno verso le 10/11 e
nel pomeriggio, le 16/17: impossibilità ,quindi, di raggiungere in questi
orari il proprio posto di lavoro.
§
Per
evitare macchinosità, tempi lunghi e complicazioni burocratiche vanno
previste anche per il buon funzionamento delle imprese procedure semplici
e snelle introducendo lo strumento dell’autocertificazione al fine di
giustificare tutte le deroghe indispensabili per circolare nelle aree
limitate, stante le numerose e inevitabili necessità che si presentano per
le imprese e per le persone.
§
Si
propone l’inserimento di autorizzazione anche per i veicoli provenienti o
diretti ai cantieri (come Forlì), poiché crediamo sia interesse di tutti e
anche delle nostre categorie, che i lavori iniziati siano portati a
termine nei tempi previsti, senza ulteriori interruzioni o sospensioni,
(oltre a quelle che purtroppo spesso siamo costretti a subire).
§
In
ultimo, ma forse dovrebbe essere al primo posto, una domanda che esige
risposte precise: gli interventi strutturali che l’Amministrazione
Comunale (e anche noi) afferma essere indispensabili per risolvere alla
radice i problemi dell’inquinamento e per avviare finalmente una mobilità
sostenibile, quali sono? Che progetti ha il Comune per mettere in campo
nel medio periodo misure radicali e non congiunturali che diano certezze
ai cittadini e alle categorie economiche?
§
I
finanziamenti previsti dall’Accordo regionale, a cosa saranno destinati?
Con chi si definiranno le loro finalità e i loro obiettivi?
Il nostro approccio e
le nostre valutazioni non sono propagandistiche ma sui fatti e
coerentemente a tutela delle categorie rappresentate. In tutti questi mesi
noi ci siamo misurati nel merito e confrontati correttamente, con proposte
migliorative e anche alternative, sia con la Regione, con la Provincia e
con i Comuni.
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