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COMUNICATI STAMPA |
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| Lotta all’abusivismo commerciale: una nuova proposta della Confesercenti | |
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Confesercenti Emilia-Romagna, insieme alle sedi provinciali e locali dell’Associazione, unitamente alla richiesta della piena operatività della Legge 273/2002, che interviene in materia di contraffazione delle merci nelle vendite abusive su aree pubbliche, che dovrà avvenire con l’adozione di un’ulteriore provvedimento attuativo (atteso da oltre 1 anno) , ritiene opportuno che si sviluppi un’idonea iniziativa legislativa a livello regionale per affrontare e contrastare in modo più efficace il fenomeno del commercio abusivo su aree pubbliche che ha assunto in Emilia-Romagna dimensioni preoccupanti. Servono le volontà politiche e operative a tutti i livelli, nonché nuovi strumenti normativi. Si tratta, per Confesercenti, non solo di contrastare il fenomeno della contraffazione delle merci, ma di sviluppare una vera e propria lotta all’abusivismo commerciale in tutti i suoi aspetti. Su queste basi l’Associazione, oltre ad aver condotto molteplici forme di denuncia e di protesta, ha ritenuto opportuno elaborare una vera e propria ipotesi di progetto di legge regionale in materia, nella convinzione dell’opportunità di arrivare a una normativa specifica da parte della Regione (dando così piena attuazione al rinnovato Titolo V° della Costituzione) che consenta il sequestro, la confisca e la distruzione, in tempi brevi, sia delle merci contraffatte che, più in generale, di tutti i prodotti di provenienza abusiva. L’ipotesi di progetto di legge, che verrà presentato nei prossimi giorni ai Gruppi consiliari e alla Giunta regionale, nonché ai consiglieri regionali delle province più interessate dal fenomeno, ha fra i propri punti qualificanti: 1. il contrasto e la sanzione di tutti i fenomeni abusivi su aree pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo; 2. l’istituzione di una Commissione regionale e di Commissioni provinciali sul fenomeno dell’abusivismo; 3. la previsione di adeguate forme di informazione ai consumatori; 4. una articolata e severa previsione di sanzioni ai venditori e ai produttori delle merci abusive, compresa la loro distruzione. Con questa proposta si intendono migliorare e aumentare le modalità di intervento da parte delle forze dell’ordine contro il fenomeno,nonché gli elementi di deterrenza rispetto alla sua pratica, a monte e a mare. Solo in questo modo la Confesercenti ritiene si possa contrastare efficacemente un fenomeno che in Emilia-Romagna, nella stagione turistica 2002, da una stima effettuata dall’Associazione, vedeva la presenza, nelle sole spiagge della Costa, di quasi 4.000 (oltre 1.000 nella costa ravennate e cervese) soggetti abusivi per un volume d’affari complessivo di circa 70 milioni di euro a cui va aggiunta un’altra consistente quota di attività abusive che riguardano particolarmente i centri urbani. La Confesercenti è tutt’altro che rassegnata: la legalità è al 1° posto ed è un valore sociale che va difeso nell’interesse di tutti.
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