COMUNICATI STAMPA 

 

 

L’Abusivismo commerciale a Cervia e Ravenna: il monitoraggio di ieri della Confesercenti

 

Con l’arrivo del bel tempo anche il fenomeno dell’abusivismo commerciale sulle spiagge della costa ha preso la sua fisionomia con il consueto trend. Questo è quanto emerge dal monitoraggio di ieri, domenica 23 giugno, operato dalla Confesercenti in alcuni tratti campione di arenile.

A Cervia zona Lungomare (arenile dal viale dei Mille al viale Milazzo):

- nella mattinata (era presente il servizio di vigilanza della Capitaneria di Porto e della Polizia Municipale) nessuna postazione insediata e anche pochi itineranti.

- Nel pomeriggio (senza servizio di vigilanza)le postazioni allestite erano 91; molti anche gli itineranti.

-  Nella battigia di fronte a 5 bagni (Anita, Benito, Ulisse, Anna e Mercuriali) erano poste in vendita borse con marchi “discutibili”.

-   Di fronte al bagno Oba Oba invece erano in vendita occhiali da sole non a norma.

-         A Lido di Savio (la mattina) le postazioni allestite nella mattinata erano 74

-         A Lido di Classe (la mattina) le postazioni allestite erano 53.

In queste due zone non sono stati riscontrati servizi di vigilanza se non in occasione di una segnalazione avvenuta a Lido di Savio a seguito di un episodio di intimidazione verbale eseguito da un soggetto abusivo nei confronti in un operatore di spiaggia.

 Tra le postazioni con fila continua sono da segnalare quelle con vendita di costumi, copricostumi, orologi e borse. La nazionalità dei soggetti dediti all’abusivismo sono quelle note: asiatica, africana, magrebina,cinese, ucraina, ecc.

 Dal monitoraggio emergono due conferme: se sono attivi i servizi di vigilanza il fenomeno si ridimensiona notevolmente; la quantità dei soggetti che scelgono la pratica dell’abusivismo, che favorisce e rimpingua anche le mafie internazionali, è notevole e costituisce una fonte di pressione illegale su cui devono essere attivi e continui i servizi di vigilanza, a monte e a mare, a Cervia come a Ravenna.

 Rispetto alle dimensioni del fenomeno un certo effetto è stato rilevato a seguito dei primi interventi di vigilanza messi in atto, ma occorre proseguire quotidianamente ed estendere le azioni di contrasto a questa forma di illegalità diffusa. Ad avviso della Confesercenti va prodotta un’iniziativa dalla Istituzioni anche nei confronti dei consumatori contro l’acquisto illegale.

 


 

Ritorna