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Le azioni predisposte per
arginare il fenomeno dell’abusivismo commerciale sulla costa sono partite.
La Confesercenti ha chiesto a tutte le autorità preposte di mettere in campo
fin dall’inizio della stagione forti e incisive azioni, sia a mare che a
monte, per limitare la presenza del fenomeno.
In merito rileviamo che alcune operazioni a monte sono state effettuate e
che è partito il servizio di controllo a mare, anche con nuove modalità, pur
se per ora limitato al Comune di Cervia.
Va rilevato che il fenomeno è già presente sulla costa e che i nuovi arrivi
sono altrettanto numerosi. Per questo occorre insistere con continuità in
tutte le realtà dove il fenomeno è più presente (Cervia e lidi sud del
Comune di Ravenna).
L’esperienza insegna e dimostra che quando sono attivi i servizi di
vigilanza a mare il fenomeno si limita ai soggetti itineranti e consente
l’utilizzo della spiaggia senza occupazioni abusive dell’arenile.
E’ il caso del primo monitoraggio di domenica 2 giugno eseguito dalla
Confesercenti in un tratto campione (zona lungomare di Cervia tra viale dei
Mille e viale Milazzo).
Nella mattinata nonostante le postazioni abusive fossero già contrassegnate
già alle sette del mattino, stante la presenza del servizio a cura della
Polizia Municipale con nuove modalità di presenza che consentono la
copertura maggiore del controllo dell’arenile, le postazioni non sono state
(se non alcune per qualche minuto) installate.
Nel pomeriggio invece nello stesso tratto senza il servizio di vigilanza le
postazioni installate sono state 61. Tra questi 30 erano gestiti da nuovi
soggetti del posto mentre 31 erano presenti anche gli altri anni.
Sulla presenza del fenomeno sono da registrare segnalazioni da operatori
pervenute all’Associazione, in particolare da Cervia, Lido di Savio, di
Classe e Lido di Dante.
Chiediamo che i servizi siano estesi e continui e che si rafforzino le
azioni sia a monte che a mare per la legalità. |